Direttiva Case Green e nuovo APE 2026: cosa cambia davvero (e cosa non è vero)

La direttiva europea sull'efficienza energetica degli edifici — la EPBD (UE) 2024/1275, nota come "Case Green" — è entrata nel vivo nel 2026 e ha già cambiato il volto dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE). Attorno a questo tema, però, circolano molte informazioni sbagliate che generano ansia nei proprietari. Facciamo chiarezza su cosa cambia davvero — e, soprattutto, su cosa non è vero.

In sintesi
Nuova scala energetica A–G (7 livelli) e APE più completo (consumi + emissioni).
Nessun divieto di vendere o affittare case in classe F o G.
Nessun obbligo per la singola abitazione di raggiungere una classe entro una data: gli obiettivi sono nazionali, non per immobile.
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Scarica il testo ufficiale della direttiva (PDF) Direttiva (UE) 2024/1275 "Case Green" — 68 pagine, fonte Gazzetta Ufficiale UE (EUR-Lex)
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Cosa prevede la direttiva Case Green

La EPBD fissa l'obiettivo di un parco immobiliare europeo a emissioni zero entro il 2050, con tappe intermedie. Gli Stati membri dovevano recepirla entro il 29 maggio 2026. L'Italia è in ritardo sul recepimento formale (con avvio di una procedura d'infrazione europea), ma nel frattempo sono comunque entrate in vigore le novità tecniche che toccano da vicino chi possiede casa: la nuova classificazione energetica e i nuovi requisiti minimi operativi dal 3 giugno 2026 (D.M. 28 ottobre 2025).

Riferimenti Direttiva (UE) 2024/1275 (EPBD "Case Green") · D.Lgs. 192/2005 e s.m.i. · D.M. 28 ottobre 2025 (requisiti minimi) · Linee guida nazionali per la certificazione energetica

Il nuovo APE: scala A–G e più informazioni

La novità più visibile è la scala di classificazione. Si passa a una struttura armonizzata europea da A a G a sette livelli, più leggibile rispetto all'attuale scala italiana a dieci gradini (A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G). L'APE, inoltre, diventa più articolato: non fotografa più solo i consumi energetici, ma tiene conto anche delle emissioni generate lungo il ciclo di vita dell'edificio.

In pratica, la classe che leggevi ieri sul tuo attestato potrebbe essere ricollocata con i nuovi criteri: per questo, per una vendita o una locazione, conta avere un APE redatto con la metodologia aggiornata.

Cosa NON è vero (i falsi miti da sfatare)

Non esiste il divieto di vendere o affittare case in classe F o G La direttiva approvata nel 2024 non introduce divieti di compravendita o locazione per gli immobili nelle classi più basse. Chi possiede una casa in F o G può continuare a venderla e affittarla regolarmente.
Non c'è un obbligo per la singola casa di raggiungere una classe entro una data Gli obblighi "classe E entro il 2030" e "classe D entro il 2033" erano nella proposta del 2021, ma sono stati eliminati dal testo finale. La direttiva fissa obiettivi nazionali di riduzione dei consumi del parco edilizio, non traguardi vincolanti per il singolo proprietario.

Questo non significa che l'efficienza non conti: significa solo che le scelte restano tue e possono essere pianificate con calma, sfruttando gli incentivi disponibili.

Cosa cambia davvero per il tuo immobile

  • Per vendere o affittare serve un APE valido e redatto con i criteri aggiornati: la classe energetica va indicata già nell'annuncio.
  • La classe incide sul valore: un immobile efficiente si vende prima e meglio; una classe bassa diventa una leva di trattativa sul prezzo.
  • Efficientare conviene: interventi mirati (cappotto, serramenti, pompa di calore, fotovoltaico) migliorano la classe e, spesso, accedono a detrazioni fiscali.
  • Occhio all'APE "a distanza": senza sopralluogo il documento è irregolare e ti espone a sanzioni e contenziosi.
Il rischio concreto non è il "divieto", è l'APE sbagliato La vera insidia per chi vende o affitta non è la direttiva, ma un attestato non conforme o assente: le sanzioni per la mancanza dell'APE arrivano fino a 18.000 € per il venditore. La regolarità documentale resta la prima tutela.

Sul Lago Maggiore: la nostra zona

Per gli immobili in Piemonte (Novara, VCO) l'APE va registrato nel catasto energetico regionale SICEE; per la Lombardia (Varese e provincia) nel sistema CENED. Un tecnico accreditato in entrambe le regioni è la scelta più comoda per chi vive nell'area dei laghi, dove il confine amministrativo è spesso a pochi chilometri.

CP

Geom. Christian Parenti

Geometra libero professionista, certificatore energetico accreditato CENED Lombardia (n. 17554) e SICEE Piemonte. Coordinatore della Sicurezza CSP/CSE. Opera nell'area del Lago Maggiore, Novara e Varese.

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