L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) non è un documento "per sempre". Ha una scadenza precisa e — cosa che molti proprietari ignorano — può decadere anche prima, esponendo chi vende o affitta a sanzioni e contestazioni. Vediamo con chiarezza quanto dura, quando va rifatto e cosa si rischia con un attestato non più valido.
L'APE ha una validità massima di 10 anni a partire dalla data del suo rilascio. Se in questi dieci anni l'immobile e i suoi impianti restano invariati, l'attestato resta pienamente valido e utilizzabile per una compravendita, una nuova locazione o un annuncio immobiliare.
Attenzione a un punto spesso frainteso: la validità decorre dalla data di rilascio e registrazione, non da quando ne hai bisogno. Un APE emesso nel 2017 scade nel 2027, indipendentemente da quando lo tiri fuori dal cassetto.
Qui sta l'errore più comune. La legge prevede due casi in cui i 10 anni si azzerano:
1. Interventi che cambiano la classe energetica. L'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 192/2005 prevede che l'APE vada aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare. Sono tipicamente interventi di questo genere:
Non ogni lavoro fa scattare l'obbligo: conta se cambia la classe, e a valutarlo deve essere un tecnico. In pratica, però, quasi ogni intervento di riqualificazione energetica serio — proprio quelli frequenti sugli edifici del territorio prealpino — porta a un nuovo APE che fotografi la classe migliorata. È anche una buona notizia: dopo un intervento serio la classe sale, e un APE aggiornato valorizza l'immobile in vendita o in affitto.
2. Mancati controlli sugli impianti termici. L'APE decade anche se non rispetti gli obblighi di manutenzione e controllo di efficienza energetica dell'impianto (il libretto di impianto e i controlli periodici). In questo caso l'attestato decade il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui era prevista la prima scadenza di controllo non rispettata (art. 6, comma 5, D.Lgs. 192/2005).
Ti serve un attestato in corso di validità ogni volta che:
Se l'APE è scaduto o decaduto in una di queste situazioni, è come non averlo. Sulle sanzioni e sugli obblighi in vendita e affitto abbiamo una guida dedicata: Vendere o affittare senza APE: guida alle sanzioni 2026.
Un attestato scaduto o decaduto espone a conseguenze concrete:
Un capitolo a parte riguarda le difformità edilizie: un immobile con piccole irregolarità va gestito con attenzione anche sul fronte energetico — trovi tutto in Tolleranze edilizie e APE.
| Situazione | L'APE è valido? |
|---|---|
| Rilasciato da meno di 10 anni, nessun lavoro | Sì |
| Più di 10 anni dal rilascio | No, va rifatto |
| Dopo lavori che cambiano la classe (caldaia, cappotto, infissi, FV…) | No, va aggiornato |
| Controlli impianto termico non effettuati | Decade (31/12 anno successivo) |
| Redatto ma non trasmesso al catasto energetico regionale (Piemonte; CENED in Lombardia) | Non valido |
Rilasciamo l'Attestato di Prestazione Energetica registrato a norma, con sopralluogo e classe reale, sul Lago Maggiore, a Novara e nel VCO.
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